Chi Siamo
Help to Change
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Il progetto di "Help to Change" raggruppa alcune associazioni nate su iniziativa di membri del Movimento Umanista con sede a Torino e Roma.
In particolare Help to Change Onlus di Torino nasce nel 2002.
Nella sua azione si ispira alle idee del Nuovo Umanesimo che si possono sintetizzare nella regola aurea:
Tratta gli altri come vuoi essere trattato
Seguendo questo principio sviluppiamo varie attività:
seguiamo e animiamo progetti di cooperazione internazionale decentrata con alcuni villaggi rurali della regione di Diourbel in Senegal…
siamo parte del comitato promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza (www.marciamondiale.org)
operiamo per diffondere la cultura della nonviolenza nelle scuole ed in altre organizzazioni.
Cooperazione decentrata
L’attività di cooperazione consiste in due aspetti fondamentali:
La creazione e formazione di gruppi auto-organizzati nei paesi in difficoltà in grado di costruire comunità cooperative autonome.
I volontari italiani, opportunamente preparati, svolgono un ruolo fondamentale nella formazione e nell’avvio di questi gruppi
La creazione di una rete di appoggio e solidarietà in Italia per supportare i progetti nei paesi in difficoltà
Le attività in Italia
I progetti nei paesi in difficoltà hanno necessità di un notevole supporto organizzativo in Italia:
per sensibilizzare sulle problematiche dei paesi in difficoltà attraverso conferenze, seminari, workshop e serate informative,
per ricercare e formare nuovi volontari in grado di operare sia in Italia che in Senegal,
per reperire le risorse necessarie attraverso attività di autofinanziamento (cene, concerti, spettacoli ecc.), l'adozione a distanza e l’adozione dei progetti,
per informare con tutti i mezzi possibili: bollettini cartacei, email, siti web, mass media.
La tua energia e la tua creatività ci sono indispensabili!
Dai un senso al tuo tempo!
La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
E’ la prima marcia mondiale che percorrerà tutto il pianeta chiedendo la fine delle guerre, delle armi nucleari e di ogni forma di violenza.
Abbiamo aderito con entusiasmo al comitato organizzatore piemontese, affiancandoci a migliaia di altre organizzazioni e singoli che stanno convergendo in questo progetto in tutto il mondo.
La fame nel mondo si potrebbe risolvere con il 10% di quanto si spende in armamenti.
Riusciamo a immaginare come sarebbe il mondo se si destinasse il 30 o il 50% di questa spesa per migliorare la vita della gente, invece di investirlo in distruzione?